Photo
Verde Miraggio - Distesa,serena,tiepida,selvaggia.

Verde Miraggio - Distesa,serena,tiepida,selvaggia.

Photo
D’oro.

D’oro.

Quote
"Cercare esige una partenza"

— Georges Banu, Peter Brook

Photo
Link
Text

Distonie - Una partenza di fine giugno.

Perché si è sempre terrorizzati all’idea di sbagliare treno?                                 L’hai letto nella bacheca delle Partenze/Departures; te l’ha confermato il tabellone luminoso; te lo segnala un cartello grosso come un televisore con su scritto 13.

Eppure una volta salita hai l’irrefrenabile desiderio di domandare a qualcuno:«Scusi, è il treno per Nettuno?». Sfortunatamente sei l’unica superstite nel tuo vagone. E anche questo ti angoscia a morte. Perché il vagone è vuoto? Perché nessuno sale su questo treno? 

In un terrificante silenzio, disturbato solo dal rumore dell’aria condizionata, passano i primi minuti. Qualcuno inizia a salire. Ti sembra che il sangue torni di nuovo a scorrere nelle vene. Ora non resta che aspettare che qualcuno prenda posto accanto a te per porgere la fatidica domanda. Ecco, una signora si dirige verso di te con passo deciso. È lei l’oracolo. Lei ti salverà. Ma non appena raccogli il coraggio per formulare le parole giuste, lei ti brucia in partenza e chiede: «Scusi, è il treno per Nettuno?»

MA-LE-DI-ZIO-NE. Tutti i muscoli del tuo corpo entrano in tensione, il cuore accelera i battiti, la salivazione si azzera e una nebbiolina fitta fitta ti scende dal cervello agli occhi. Devi rispondere in breve tempo e con una certa sicurezza. Non puoi di certo esordire con un - Non so -. Emerita idiota: non sai su che treno sei?

Con un’ insolita freddezza ti esce un «Sì», di cui subito dopo ti penti. Vorresti spiegare. Chiarire. Ma la signora è già seduta accanto a te, immersa nella lettura di  una rivista di gossip. Ti ha già regalato anche la sua angoscia. La odi, quanto si può odiare uno sconosciuto.

Mentre lei sembra godersi con una certa soddisfazione il posto a sedere e l’aria condizionata, tu cerchi di captare ogni più piccolo segnale: l’altoparlante, i discorsi degli altri passeggeri. «Uno», «Nessuno», centomila parole che ti fanno guizzare. Poi d’un tratto, prima che le porte si chiudano definitivamente sul tuo dubbio logorante, una signora piomba nel vagone, con l’aria di essere assolutamente fuori luogo, gli occhi in un letto di rughe. E dice: «Scusate, è il treno per Nettuno?». Qualcuno, non riesci a capire bene da dove provenga il suono, risponde: «Sì».

Sì! Sì! E l’angoscia si dissolve all’improvviso. Il volto si rilassa. Ogni cosa torna al suo posto. L’equilibrio è ristabilito. Il treno lento lento inizia la sua corsa e tu ti godi il dondolio del mondo, con il sorriso nell’anima.

Quote
"Tutto ciò che agisce è crudeltà"

— Antonin Artaud, Il teatro e il suo doppio

Audio
[Flash 9 is required to listen to audio.]
Photo
Photo